Il cane può mangiare la frutta? Quali tipi sono sicuri e quali evitare

Ti cade un pezzetto di mela mentre fai merenda e il cane è già lì, seduto, con lo sguardo più convinto del mondo. La domanda viene in un attimo: posso darglielo oppure no? La risposta è sì, ma con cura, perché la frutta può essere uno spuntino utile e fresco, però non tutta è giusta e le quantità contano davvero.

Quando la frutta può andare bene

Per molti cani, la frutta è un premio ogni tanto. Porta acqua, fibre e alcune vitamine, ma non deve prendere il posto del cibo completo. In pratica, veterinari e nutrizionisti per animali dicono di vederla come qualcosa in più, non una parte importante della dieta.

Tra i frutti di solito sicuri se dati in piccole dosi ci sono:

  • Mela, senza centro duro e senza semi
  • Banana
  • Mirtilli
  • Fragole e altri frutti di bosco
  • Melone e anguria, senza semi e senza buccia
  • Pesca e albicocca, solo parte morbida e mai il nocciolo
  • Mango, senza buccia e senza nocciolo
  • Pera
  • Kiwi
  • Ananas
  • Polpa di cocco, in pezzetti piccoli

La mela è tra le più usate perché è facile da dividere. La banana piace spesso ai cani, ma è più dolce, quindi meglio non esagerare. I mirtilli sono scelti anche da chi cerca spuntini piccoli e comodi, pieni di sostanze che fanno da antiossidante.

Attenzione a semi, noccioli e quantità

Il problema, molte volte, non è solo la polpa del frutto. Semi, noccioli, gambi e bucce possono causare soffocamento, fastidio o contenere sostanze cattive. I semi della mela, per esempio, possono liberare cianuro se masticati in quantità grandi, mentre i noccioli di pesca e albicocca vanno sempre tolti del tutto.

Una regola pratica facile è questa:

  • da’ 1 o 2 piccoli pezzi al giorno
  • scegli un solo tipo di frutta alla volta
  • non andare oltre circa il 10% del cibo di ogni giorno

Se il cane è troppo grasso, ha il diabete o ha la pancia delicata, serve ancora più attenzione, soprattutto con frutti più dolci come mango, banana e ananas.

I frutti da non mangiare

Qui è meglio essere molto chiari. Alcuni frutti vanno tolti perché possono causare problemi gravi.

Da non dare al cane

  • Uva e uvetta, collegate a pericolo di grave problema ai reni improvviso, anche in quantità piccole
  • Ciliegie, soprattutto per il nocciolo
  • Avocado, che può causare problemi alla pancia
  • Fichi, spesso fastidiosi per stomaco e intestino
  • Pomodori, soprattutto se non maturi o in grandi quantità
  • Agrumi, in particolare limone e lime, perché acidità e oli essenziali possono dare irritazione alla pancia

Sugli agrumi c’è un po’ di confusione. Nella pratica, molti veterinari consigliano comunque di non darli, non tanto perché ogni piccolo assaggio sia sempre pericoloso, ma perché possono facilmente causare fastidio, vomito o diarrea nei cani più delicati.

Come capire se il cane la sopporta

Quando si mette un cibo nuovo, è meglio guardare il cane per qualche ora. I segnali da controllare sono:

  • cacca liquida
  • pancino gonfio
  • tante puzzette
  • buttare fuori il cibo
  • pizzicore o movimento strano

Chi ha esperienza con cani molto mangioni lo sa bene: alcuni mangerebbero qualsiasi cosa con gioia, ma questo non vuol dire che la digeriscano bene. Per questo la prova migliore è sempre una quantità piccola, data appena preparata, semplice e mai con sciroppo o secca.

Il modo più sicuro per darle

Lava bene il frutto, taglialo in pezzetti piccoli e togli tutto quello che non è polpa sicura. Se vuoi renderlo più speciale, puoi usarlo come premio durante una giornata calda o dopo una passeggiata, ma sempre senza farlo diventare un’abitudine esagerata.

La regola più utile, nella vita di tutti i giorni, è facile: la frutta per il cane può essere un di più, non un libero assaggio dal tavolo. Se scegli i tipi giusti, in quantità piccole e ben preparate, può diventare uno spuntino piacevole. Se invece vedi reazioni alla pancia o hai dubbi su un frutto preciso, il veterinario resta il punto di riferimento più sicuro.

Redazione Salisano News

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