La ciotola dell’acqua è di nuovo vuota, soprattutto pensando che fino a pochi giorni fa il tuo gatto quasi non la guardava. A volte c’entra il caldo, altre il cibo secco, ma se questo cambiamento va avanti per più di 1 o 2 giorni meglio fare un confronto con il veterinario.
In medicina questa sete esagerata viene chiamata polidipsia. Di solito si presenta insieme alla poliuria, cioè quando la quantità di urina aumenta.
Quando può essere normale e quando no
Capita che un gatto beva un po’ di più senza che ci sia per forza un problema di salute. Succede, per esempio, con:
- caldo intenso
- alimentazione basata soprattutto su croccantini
- passaggio dal cibo umido a quello secco
- periodi di stress
Nei gatti adulti, e ancora di più in quelli anziani, bere troppo può diventare uno dei primi campanelli d’allarme.
Le cause più frequenti da conoscere
Di solito, quando compare questo sintomo, le situazioni che si incontrano più spesso rimandano a tre problemi nella medicina dei gatti.
Insufficienza renale cronica
È piuttosto comune nei gatti quando iniziano a diventare anziani. I reni non riescono più a concentrare bene l’urina, così il micio va più spesso alla lettiera e tende a disidratarsi. Con il tempo si possono notare anche dimagrimento, poco interesse per il cibo, un alito che non è più come prima e una stanchezza.
Diabete mellito
In queste situazioni compaiono spesso sete molto accentuata, tanta pipì, fame forte e dimagrimento.
Ipertiroidismo
È piuttosto frequente nei gatti più anziani e tende a far “correre” il metabolismo. Il micio può essere più in cerca di cibo e bere più del solito. A volte il mantello perde un po’ di lucentezza, appare trascurato, e la perdita di peso procede piano piano.
Ci sono poi anche altre possibili cause, per esempio infezioni urinarie o renali, squilibri del calcio nel sangue, alcuni tipi di tumore, forme come il diabete insipido, oppure l’effetto di certi farmaci, tra cui il cortisone.
Cosa osservare a casa prima della visita
Ancora prima degli esami, il veterinario si affida a ciò che il proprietario vede nella vita di tutti i giorni con il cane. Per questo è utile fare attenzione a:
- quanta acqua beve davvero, magari provando a misurarla più o meno
- quante urine produce, anche solo guardando come rimane sporca la lettiera
- appetito
- peso
- energia
- idratazione, ad esempio se le gengive appaiono più secche del solito
- presenza di vomito, alito strano o infezioni che tendono a tornare
Un aspetto da tenere a mente: urinare molto non vuol dire per forza incontinenza. Nella poliuria il gatto produce tanta urina, di solito più chiara e diluita, però in genere continua a servirsi normalmente della lettiera.
Quando è il caso di chiamare subito il veterinario
La sete eccessiva:
- va avanti per più di 1 o 2 giorni
- col passare del tempo peggiora
- si nota insieme a dimagrimento, vomito o una certa debolezza
- si manifesta in un gatto che ha già più di 7 o 10 anni
- arriva insieme a tanta pipì o a un appetito un po’ fuori dal solito
In ambulatorio il veterinario può suggerire un esame delle urine e degli esami del sangue per controllare reni, glicemia e tiroide, oltre alla pressione e allo stato di idratazione.
Accorgersi delle cose un po’ prima, con i gatti, conta. Se in una giornata molto calda il tuo micio beve un po’ di più, di solito basta tenerlo d’occhio; se invece la ciotola si svuota ogni giorno e la lettiera è più bagnata del normale, allora è più saggio portarlo dal veterinario. Nei gatti i primi segnali tendono a essere discreti, quasi nascosti.




