Bonus dentista: a chi spetta e come richiederlo

Ti capita di rimandare una visita perché il preventivo del dentista sembra troppo alto. Poi arriva un dolore improvviso, oppure il pediatra consiglia un controllo per tuo figlio, e la domanda diventa concreta: esiste un aiuto pubblico davvero utilizzabile? Sì, nel 2026 restano attive agevolazioni odontoiatriche attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, con accesso gratuito o a tariffa ridotta per alcune categorie.

Chi può accedere

Il criterio principale è il reddito, misurato con l’ISEE, ma non è l’unico. In genere rientrano:

  • nuclei familiari con ISEE sotto 8.000 euro, che possono ottenere cure gratuite in strutture SSN o convenzionate
  • cittadini con ISEE tra 8.000 e 20.000 euro, spesso con una compartecipazione alla spesa, soprattutto per protesi o impianti
  • minori fino a 14 anni, gratuiti in alcune regioni anche senza limiti di reddito
  • persone con disabilità, malattie rare, patologie croniche gravi, immunodepressione o in attesa di trapianto
  • donne in gravidanza e soggetti in condizione di vulnerabilità sanitaria o sociale
  • in alcune aree, anche gli over 64 con determinate soglie reddituali

Le regole, però, cambiano da regione a regione. Chi segue questi percorsi nella pratica lo sa bene: prima di prenotare conviene sempre controllare il sito della propria ASL o chiamare il CUP, perché le esenzioni non sono identiche ovunque.

Quali cure sono comprese

Le prestazioni incluse rientrano di solito nei LEA, cioè i Livelli Essenziali di Assistenza, l’insieme delle cure che il sistema pubblico garantisce. Tra quelle più comuni:

  • visite odontoiatriche
  • radiografie endorali
  • rimozione del tartaro
  • estrazioni
  • cure conservative, come otturazioni
  • alcuni interventi di chirurgia parodontale o ricostruttiva
  • protesi, talvolta con ticket

Restano generalmente escluse le cure estetiche. Sono invece garantiti gli interventi urgenti, come dolore acuto, infezioni e controlli per la diagnosi precoce di lesioni del cavo orale.

Come si richiede

Il percorso è abbastanza semplice:

  1. chiedi una prescrizione al medico di base, al pediatra o a uno specialista SSN
  2. prenota tramite CUP della tua ASL
  3. presenta tessera sanitaria, documento, ISEE aggiornato e eventuali certificazioni di disabilità o patologia

Se ti rivolgi a un privato, resta possibile la detrazione fiscale del 19% sulle spese odontoiatriche, secondo le regole fiscali vigenti.

Prima di rinunciare a una cura, fai un controllo rapido dei requisiti nella tua regione: bastano pochi documenti in ordine per scoprire che una visita, un’estrazione o una protesi potrebbero costare molto meno del previsto.

Redazione Salisano News

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