Vuoi piante più rigogliose? Prova questo fertilizzante naturale che hai già in casa

Stai per buttare una buccia di banana nel secchio, poi guardi il vaso sul davanzale, con foglie un po’ tristi e fiori che fanno fatica ad arrivare. È proprio in quel momento che molti scoprono una cosa semplice, alcuni dei aiuti più utili per le piante sono già in cucina. Non fanno magie da un giorno all’altro, ma se usati bene possono aiutare una crescita più sana e forte.

Chi coltiva un piccolo orto o tiene piante in casa lo vede presto, la differenza spesso la fanno impegno, luce giusta e un cibo adatto alla specie. I fertilizzanti naturali fatti con scarti di casa funzionano perché portano elementi utili come azoto, calcio, fosforo e potassio, sempre con una regola importante, meglio poco che troppo.

Bucce di banana, un aiuto per fiori e radici

Le bucce di banana sono tra i trucchi più facili. Hanno dentro sostanze utili al momento in cui la pianta cresce e fa i fiori, soprattutto per piante da decorazione come rose, ortensie e orchidee.

Puoi usarle in due modi diversi:

  • tagliate a pezzetti e interrate poco sotto la terra
  • lasciate in acqua per circa 48 ore, poi usi quell’acqua per bagnare

Alcuni appassionati le lasciano a bagno più a lungo, ma in casa è meglio restare su tempi brevi per evitare puzze forti. Il trucco semplice è non esagerare, nei vasi piccoli bastano pochi pezzetti, altrimenti il materiale naturale si rompe piano piano e può richiamare insetti.

Cenere di legno, solo se pulita e ben misurata

La cenere di legno può essere molto utile perché porta calcio, magnesio, fosforo e potassio. In più fa una barriera che non piace a lumache e piccoli ospiti fastidiosi.

Qui serve cura. Va bene solo la cenere di legno non lavorato, senza colori, colle o accendifuoco chimici. Anche quella del barbecue può andare, ma soltanto se viene da carbone di legna puro e del tutto spento.

Per usarla:

  • metti una quantità media alla base delle piante
  • mischiala un po’ al terriccio
  • non superare quantità grandi, più o meno circa 200 grammi per metro quadrato in giardino

Chi coltiva in vaso di solito ne usa un pochino per volta. È una buona abitudine, perché la cenere tende a far salire il pH del terreno e non tutte le piante lo apprezzano.

Macerato di ortica, spinta verde per la crescita

Se una pianta ha bisogno di diventare più forte nella parte verde, il macerato di ortica è uno dei rimedi più conosciuti anche nel giardinaggio naturale. L’ortica fresca porta soprattutto azoto, oltre a ferro e magnesio, sostanze utili per avere foglie più forti e per la fotosintesi, cioè il lavoro con cui la pianta crea energia grazie alla luce.

Una ricetta facile prevede:

  1. da 500 grammi a 1 chilo di ortica fresca in 10 litri d’acqua
  2. ammollo fino a quando il liquido diventa scuro
  3. mescolanza, circa mezzo litro di liquido in 10 litri d’acqua
  4. annaffiatura una o due volte a settimana

Meglio evitare questo rimedio su fagioli, piselli e cipolle. E conviene farlo all’aperto, perché l’odore è forte.

Altri rifiuti utili che spesso finiscono nel bidone

Ci sono poi piccoli amici di ogni giorno:

  • fondi di caffè, utili con misura per il contenuto di azoto
  • gusci d’uovo sminuzzati, fonte di calcio
  • acqua di cottura delle verdure, solo se non condita con sale
  • lievito di birra mescolato in acqua, usato da molti per aiutare la formazione di boccioli
  • composto domestico, ottenuto unendo resti vegetali e terra, mescolando il tutto ogni tanto

Come capire se stai facendo bene

Tre controlli facili aiutano a evitare sbagli:

  • usa solo ingredienti semplici e non lavorati
  • prova prima su poche piante
  • guarda bene foglie, odore della terra e bagnato nei giorni dopo

Se il terreno resta troppo bagnato o fa brutto odore, hai messo troppo materiale naturale. Anche istituzioni come i servizi per l’agricoltura delle regioni e i libri di orto dicono sempre di stare attenti con i fertilizzanti fatti in casa, perché l’effetto cambia in base al tipo di pianta, al periodo dell’anno, alla terra e alla luce.

La cosa più utile, alla fine, è guardare ciò che hai già in casa con occhi nuovi. Una scorza, un po’ di cenere pulita, qualche resto di caffè possono diventare un aiuto reale, poco costoso e che non rovina l’ambiente, purché usati con buonsenso e in piccole quantità.

Redazione Salisano News

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